Vai al contenuto

Un ricordo a Martin Landau

Attenderei ancora pazientemente per qualche minuto. Aspetterei nella speranza di poterlo rivedere un’ultima volta, seduto comodamente su di una poltrona con un aspetto sinistro, quasi vampiresco, prossimo a voltarsi lentamente verso la camera e sussurrare con toni di voce inquietanti un flebile: “badate…”. Se avete amato il Bela Lugosi di “Ed Wood” non potete non rammentare questa celebre battuta proferita dal personaggio di Martin Landau. Era il 1994, per la regia di un Tim Burton in piena verve ispiratrice, Martin Landau ritraeva su di sé i lineamenti marcati di Bela Lugosi in un film girato appositamente con la pregevolezza univoca di un vecchio stampo, e con l’approccio stilistico, raffinato e compassato, di una produzione in bianco e nero.

Quella di Landau fu un’interpretazione straordinaria, coinvolgente e decisamente irresistibile. La maschera rugosa, piegata da una estenua sofferenza, di un attore oramai incamminatosi sul viale del tramonto e a maggior ragione oppresso dai ricordi di una gloria passata, viveva con fierezza sul volto di Landau. Ed egli conferiva valore espressivo, quasi tentava di proferire parola astratta e inascoltabile quando imprimeva volontà a una gestualità studiata delle mani, le stesse che con movimenti combinati richiamavano le arti ipnotiche del vampiro nato dalla penna di Bram Stoker.

Martin Landau lo interpretò così Bela Lugosi, come un attore che non riuscì mai a strapparsi di dosso il mantello ottenebrato del Conte. Seguitò per tutta la vita a indossarlo con malinconica fierezza, fornendoci un ritratto tragico ma al contempo adorabilmente grottesco di un’icona del cinema dell’orrore.

Nato a Brooklyn, il 20 giugno del 1928, Landau cominciò la sua carriera nella recitazione nel 1955 quando, insieme a duemila aspiranti, tentò le audizioni per entrare all’Actors studio. Solo due candidati riuscirono a superare le audizioni: lui e un giovane Steve McQueen. Da quel giorno iniziò il viaggio nel mondo della settima arte di Martin Landau. Una carriera che lo vede districarsi tra cinema, televisione e teatro. Una delle sue primissime interpretazioni sul piccolo schermo risale al 1958, quando comparve in un episodio della prima stagione della serie culto “Ai confini della realtà”. Nel 1959, dopo una parte in “38° parallelo: missione compiuta”, ottiene il ruolo di Leonard in uno dei capolavori di Alfred Hitchcock: “Intrigo internazionale”. Nel 1963 è nuovamente coinvolto in una produzione kolossal: “Cleopatra”, film per cui interpreta la parte di Rufio.

In televisione, nel corso dei decenni, sono molteplici le incisive e caratterizzanti prove dell’attore: a tal proposito, vogliamo ricordare un episodio della serie televisiva “Colombo” in cui Martin Landau interpreta due assassini. Due gemelli che mettono in seria difficoltà il geniale tenente, che in un avvincente episodio, dovrà faticare fino alla fine per capire chi dei due sia veramente coinvolto nell’omicidio. In televisione la sua apparizione più famosa resta però quella nel telefilm “Spazio 1999” serie tv di fantascienza a cui prese parte per 48 episodi interpretando il protagonista John Koenig. Landau continuerà sempre a lavorare con discreti ritmi, reciterà nel film di "X-Files", e si dedicherà anche al doppiaggio, tornando nuovamente a lavorare per Tim Burton in "Frankenweenie".

Martin Landau venne candidato per tre volte al premio Oscar: nel 1989 per “Tucker, un uomo e il suo sogno”, nel 1990 per “Crimini e misfatti” e nel 1995 quando lo vinse per “Ed Wood”.

Landau fu altresì un illustre maestro di recitazione. Vantava una maestosa presenza scenica e un'eccezionale mimica facciale.

Oggi, dopo il suo addio, rivedere le scene finali di “Ed Wood” in cui il suo sofferente Bela Lugosi si soffermava qualche istante, una volta fuoriuscito dalla sua dimora, a contemplare la bellezza e la grazia di un fiore sbocciato, risulta ancora più toccante. Dovremmo ricordarlo per sempre così, con quella sua calma e quella sua sensibilità artistica.

Autore: Emilio Giordano

Redazione: CineHunters

Vi potrebbero interessare i nostri articoli:

Per leggere il nostro articolo sulla serie tv "Il tenente Colombo" cliccate qui

Per leggere il nostro articolo sul Kolossal "Cleopatra" cliccate qui

Alcuni estratti video di "Ed Wood":

Vi potrebbero interessare:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: