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King Kong: è in arrivo una serie TV

E’ in cantiere una serie televisiva ambientata nell’universo di King Kong. La serie sarà prodotta da MarVista Entertainment e IM Global Television. Il progetto sembra voler portare sul piccolo schermo le origini di Skull Island, un luogo avvolto da una fitta nebbia che altro non è che un suggestivo paradiso preistorico in cui vive King Kong.
Il telefilm sarà in Live action e sarà slegato dal recente lavoro approdato al cinema “Kong: Skull Island”. La storia sarà, invece, maggiormente attinente a quella originale del film del 1933 che fu la prima apparizione del gigantesco primate sul grande schermo.
Tutt’oggi la versione diretta da Merian C. Cooper viene ritenuta quasi all’unanimità come un capolavoro della storia del cinema. Il film degli anni ’30 fu infatti il caposcuola di un genere che accenderà le passioni cinematografiche degli autori futuri, ispirati proprio dai canoni estetici e dalla sapiente combinazione degli elementi narrativi presenti all’interno della pellicola. L’opera del ’33 contemplava innumerevoli fattori: un’avventura mischiata ad una vena drammaticamente romantica, il fascino di un’ambientazione esoterica associata, sul finale, alla contemporaneità di un paesaggio urbano, l’effetto speciale della proiezione miniaturizzata combinato con la tragicità di una storia, in grado di offrire persino una chiave di lettura critica alla società capitalista del periodo. Si trattava di una lavorazione senza precedenti. La seconda versione della storia classica di King Kong meritoria d’essere menzionata è quella del 1976, in cui Jessica Lange esordì sul grande schermo, offrendo le proprie, splendide fattezze al ruolo della “bella” amata dalla bestia. Quest’ultimo adattamento merita un’analisi più incentrata al lavoro tecnico che all’aspetto poetico del film in sé, soprattutto per l’eccezionale operato svolto da Carlo Rambaldi, che creò un gigantesco Kong meccanico alto 12 metri che valse al genio italiano l’oscar per i migliori effetti speciali. Tuttavia questa trasposizione non mantenne la grazia della precedente, spostando la storia all’età contemporanea, disfacendo l’aspetto sociale e politico di un’America gravata dalla grande depressione. L’ultima versione degna di un vasto apprezzamento fu quella del 2005 diretta da Peter Jackson che restituì alla storia il fascino perduto dell’epoca d’inizio novecento. 
Non ci resta che attendere successivi sviluppi in merito alla serie, ma se siete interessati, potrete leggere la nostra recensione di “King Kong” cliccando qui.

Redazione: CineHunters

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