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Un ricordo ad AUDREY HEPBURN

Il 4 maggio del 1929 nasceva a Bruxelles Audrey Kathleen Ruston, conosciuta dal mondo intero come Audrey Hepburn.

Se Marilyn Monroe ha legato il suo mito a un cliché ben preciso, quello della bionda esplosiva, ma svampita e candida, e se Grace Kelly era stata resa da Hitchcock simbolo di classe e d'incomparabile femminilità, Audrey Hepburn è stata senza dubbio l’emblema dell’eleganza e del fascino più autentico e genuino. Un’icona irrangiungibile di grazia e stile, una diva che non si sentì mai propriamente una diva. La sua straordinaria carriera cinematografica, a partire dal suo primo successo sul grande schermo, quel “Vacanze romane” che le valse l’Oscar nel ’54, fino all’ultima apparizione, nei panni di un angelo di nome Hap, nel film di Spielberg “Always – Per sempre”, del 1988, passando per “Sabrina”, accanto a Humphrey Bogart e William Holden, vicino a Fred Astaire in “Cenerentola a Parigi”, per la regia di Stanley Donen, impersonando la celebre Holly Golightly dell’intramontabile “Colazione da Tiffany”, è stato un crescendo di emozioni e successi a non finire. E questi sono soltanto alcuni dei tanti lungometraggi che l’hanno vista protagonista in più di quarant’anni di carriera, rimanendo sempre sulla cresta dell’onda.

Con i suoi occhioni scuri, il fisico snello, e l’innata classe, uniti a quel dolce sorriso, l’interprete di “Sciarada” ha riscritto i canoni della bellezza femminile, imponendo una moda tutta sua particolare, fatta di sciarpette di seta e scarpe col tacco molto basso. Intelligente, garbata, briosa, apparentemente fragile, ma forte nell’animo e negli atti, l’attrice ha saputo incarnare le aspettative degli adolescenti del suo tempo: giovani donne, un tantino svagate, sempre alla ricerca del buon partito, del bello e bravo ragazzo da sposare per mettere su famiglia.

Audrey Hepburn è stata una stella luminosa posta nel firmamento delle donne più dolci ma al contempo decise del mondo. Una donna bella ed aggrazziata, abile e generosa: una donna vera ma talmente unica da sembrare d'essere stata concepita dall'essenza stessa dell'arte. 

Redazione: CineHunters

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