Categoria: Classici d’epoca
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Fra il cielo ed il mare… – “Up” (2009)
La prima volta che vidi “Up” rimasi folgorato. Da cosa, vi starete senz’altro chiedendo. La risposta, beh, potrebbe sorprendervi. Rimasi incantato non solo dalla meravigliosa sequenza che cadenza i primi minuti della pellicola, non soltanto dalla delicatezza del tema trattato o dalla bellezza dell’opera in sé. Restai, ancor prima, interdetto e piacevolmente rapito da un…
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L’amore di un mostro – Il Fantasma dell’Opera
I fantasmi non esistono: è ciò che ci viene insegnato fin da bambini. Gli spettri, quelle impronte sbiadite e trasparenti, echi lontani delle persone che furono un tempo, che possiedono la facoltà di oltrepassare le pareti, di “ingannare” gli oggetti, di scomparire ed apparire a loro piacimento, non sono altro che il residuo di una…
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“Sole rosso” – L’eleganza e la rozzezza del Samurai
Un’autentica rivoluzione: è questo ciò che Toshiro Mifune compì nel corso della sua florida carriera, costellata di successi e impreziosita da allori. Annoverato tra gli attori più talentuosi della storia del cinema, nonché considerato all’unanimità il più famoso ed acclamato interprete nipponico del Novecento, Mifune ebbe il merito, l’astuzia, la perspicacia e, in particolar modo,…
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La paranoia ed il sospetto come strumenti d’indagine nella fantascienza – Da “The Twilight Zone” ad “X-Files”, passando per “La Cosa”
Un freddo intollerabile, un ambiente angusto, una minaccia sconosciuta ed un crescente clima di terrore: quattro elementi che vanno a comporre quattro storie appositamente selezionate per questo articolo. Proprio così, quattro storie, quattro racconti in grado di scuotere le emozioni del lettore o, nella fattispecie, dello spettatore. Di che tipo di storie sto parlando, vi…
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La strana coppia – Un affresco di psicologia
Una cucina, sì, doveva essere proprio una cucina quella. Non era affatto facile distinguere quella stanza da tutte le altre dell’appartamento. Anch’essa si presentava in uno stato pietoso, sciatto, caotico. Fra quella montagna di stoviglie sporche accatastate, che traboccavano dal lavandino, di seggiole con avanzi risalenti ad ere dimenticate, a malapena s’intravedeva lo sportello semiaperto…
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Anna ed Anya – I due volti di Anastasia
È la notte di Pasqua del 1928. Nelle strade di Parigi si respira un sopito fermento. Sebbene il sole sia tramontato da qualche ora la capitale appare più viva che mai, animata dal fluidificante via vai della sua gente. Uomini e donne procedono nella stessa direzione, intasando i quartieri che portano alla chiesa più vicina.…
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Un custode di ricordi – Fahrenheit 451
“Quegli imbecilli che marciano con il passo dell’oca come lei, dovrebbero leggerli i libri invece di bruciali!” – affermava con fermezza Sean Connery quando, in “Indiana Jones e l’ultima crociata”, vestiva i panni del professore Henry Jones. Una frase proferita in uno scenario non certo idilliaco, in cui l’oscurantismo promanato dal Terzo Reich era prossimo…
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Nessun posto è bello come casa mia… – Il mago di Oz
Il Professor Tolkien ci mise tutti in guardia. No, non lo fece ad alta voce. Già, perché declamarlo se poteva scriverlo? Or dunque, su di un foglio di carta immacolata trascrisse un pensiero indelebile come inchiostro. Beh, più che un pensiero si trattava di un “monito”, di un avvertimento che tutti i suoi lettori avrebbero…
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La malattia è portata dal vento – Monologo dell’ultimo uomo della Terra
Ricordo ancora il giorno in cui lessi quella pagina di giornale. Come potrei dimenticarlo. Si trattava di un giorno speciale. Kathy, mia figlia, la mia bambina, compiva gli anni, e le avevo preparato una festicciola di compleanno nel giardino della nostra casa. Sapeste quant’era graziosa! Se ne stava seduta buona buona, davanti ad una tavola…
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Tra persona e personaggio – Ritratto di Kirk Douglas, un attore con l’asso nella manica
Io e papà ci scherzavamo su, ogni nove di dicembre. A dire il vero, cominciavamo qualche giorno prima. “Il compleanno di Kirk Douglas sta arrivando” – dicevo a mio padre e lui, prontissimo, faceva eco con la solita domanda: “Quanti sono quest’anno? 95, 96?” “Kirk è del 1916!” – puntualizzavo, di rimando. Papà, allora, accennando…
